apparecchi acustici costo elevato

Un argomento molto acceso riguardo agli apparecchi acustici è ovviamente quello del costo, ritenuto generalmente elevato. Dietro a queste cifre alte però vi è un servizio necessario, ossia quello dell’assistenza. 

Quando si tratta di apparecchi acustici c’è sempre la tendenza a concentrarsi prima sul prezzo e lì fermarsi, senza ulteriori sviluppi. Il prezzo finale, oggettivamente importante, è sufficiente a scoraggiarne l’acquisto, perché ritenuto ingiustificato. Tuttavia è molto importante sapere che l’apparecchio acustico è un dispositivo altamente tecnologico, dotato di intelligenza artificiale ma che deve essere necessariamente impostato da un personale competente e qualificato.

L’assistenza degli apparecchi acustici ha un valore preciso, in termini di tempo e di dedizione. Per “assistenza” in questo caso non indichiamo la garanzia di 24 mesi che entra in gioco nei guasti occasionali. Ciò che vogliamo indicare è quel processo di adattamento in cui l’audioprotesista vi accompagnerà passo dopo passo. Gli apparecchi acustici sono veri e propri dispositivi medici e come tali devono essere considerati. Il loro potenziale è sfruttato solamente se vi è un Audioprotesista qualificato che lo adatterà secondo le singolo esigenze. Il costo “elevato” degli apparecchi acustici porta con sé il lavoro e il tempo di una persona esperta.

Regolazioni costanti nel tempo per prestazioni sempre al top

L’udito non resta sempre lo stesso: gli anni che passano spesso sono accompagnati da una diminuzione della capacità uditiva. Così come possono modificarsi abitudini e stili di vita. Gli apparecchi acustici hanno la capacità di adattarsi e modificarsi a seconda delle diverse esigenze, grazie all’intervento dell’audioprotesista che procederà di volta in volta con nuove regolazioni.

Ecco perché non deve essere considerato eccessivo ed “ingiustificato” il costo degli apparecchi acustici: quando si acquistano ci stiamo garantendo la professionalità di una figura qualificata che ci permetterà di godere per molto tempo di un supporto uditivo adeguato alle nostre esigenze.

ipoacusia neurosensoriale
Significato e cause dell’ipoacusia neurosensoriale

L’ipoacusia neurosensoriale è un calo uditivo dovuto ad un problema all’orecchio interno o ai nervi acustici, responsabili della trasmissione del suono dall’orecchio al cervello. Il più delle volte tende a presentarsi lentamente e in maniera graduale, rendendone non immediata l’individuazione per chi ne soffre. È la tipologia più diffusa di ipoacusia: le altre sono l’ipoacusia trasmissiva e quella mista.

La causa principale dell’ipoacusia neurosensoriale è il normale invecchiamento. Il passare del tempo infatti indebolisce le cellule ciliate che si trovano nell’orecchio interno e che perdono la capacità di trasmettere i suoni. Questa causa fisiologica accomuna la maggior parte delle persone: dopo i 65 anni infatti una persona su tre soffre di perdita uditiva. Un’ipoacusia dovuta al naturale trascorrere degli anni si definisce “presbiacusia”.

Sono altri però i fattori che possono generare un’ipoacusia neurosensoriale:

  • alcune malattie come il morbillo, la sclerosi multipla o la meningite;
  • traumi alla testa dovuti ad incidenti;
  • essere sottoposti ad un lavoro in ambiente molto rumoroso senza gli adeguati dispositivi di sicurezza e tutela;
  • problemi alla nascita o durante la gestazione.
Trattare l’ipoacusia neurosensoriale

Curare e guarire una perdita uditiva neurosensoriale tramite farmaci o interventi non è possibile. Tuttavia, si può trattare l’ipoacusia neurosensoriale. Sebbene l’indebolimento dell’udito sia un processo irreversibile, la tecnologia viene in nostro soccorso. Con l’applicazione di adeguati apparecchi acustici, infatti, nella maggior parte dei casi è possibile recuperare quasi totalmente la perdita uditiva. Nei casi più seri, invece, gli apparecchi acustici possono non bastare: ecco che si passa quindi ad un impianto cocleare, che svolgerà le funzioni dell’orecchio interno.

Come in molti altri campi, anche quando si parla di perdita uditiva un intervento tempestivo è sempre la scelta migliore. Abbiamo già detto che il processo del calo uditivo è irreversibile, e se non adeguatamente trattato, tende a peggiorare nel corso del tempo. Proprio per questo motivo, prima si interviene e meglio è: una perdita uditiva medio-lieve sarà molto più semplice da recuperare piuttosto di una grave o molto grave.

L’applicazione degli apparecchi acustici seguirà, ovviamente, il calo uditivo. La protesizzazione sarà infatti bilaterale nel caso di ipoacusia presente in entrambe le orecchie, mentre sarà monolaterale se presente in un solo orecchio. Tuttavia, quando l’ipoacusia neurosensoriale è causata dall’invecchiamento, sarà certamente una perdita uditiva bilaterale.

Se ci accorgiamo di avere un calo uditivo, la cosa migliore da fare è quindi prenotare una visita specialistica presso un Centro dell’Udito e farsi consigliare da un’Audioprotesista.