ascolto selettivo

Come il nostro udito sceglie cosa sentire

Avete mai notato che quando parliamo con una persona in un locale molto affollato, nonostante la confusione che ci circonda, riusciamo comunque a distinguere la voce del nostro interlocutore e a seguire il discorso? Quello che sembra un super potere del nostro udito è in realtà una capacità chiamata “ascolto selettivo”, conosciuto anche come effetto cocktail party.

Ma come funziona questo ascolto selettivo?

L’effetto cocktail party è merito della membrana tettoriale, una membrana molto fine che si trova nell’orecchio interno. Questa ha un aspetto e una funzione davvero molto simile a quella di un vero e proprio filtro. Essa infatti lascia passare i suoni ritenuti importanti, mentre blocca tutto ciò che viene considerato rumore di sottofondo.

La cosa davvero particolare è che questa “scelta” è completamente involontaria: non siamo noi a decidere cosa sentire e cosa no, ma è arbitrarietà della membrana, che reagisce a determinate frequenze piuttosto che ad altre. Il parlato ha una frequenza che si aggira tra i 2000 e i 4000 Hz: è in questo range di frequenza che la membrana si attiva. Ecco perché grazie all’ascolto selettivo riusciamo a parlare con un amico anche durante una festa molto rumorosa!

Questa selezione di suoni del nostro udito però non è permanente. Con il passare degli anni, infatti, questa capacità di concentrarsi solo su determinati suoni si affievolisce. Per le persone anziane infatti, concentrarsi su una voce in un ambiente rumoroso richiede uno sforzo non da poco. Questo non significa tanto una perdita uditiva, ma piuttosto una difficoltà di concentrazione (tant’è che esistono degli specifici esercizi per allenare questa capacità).

Tuttavia, in una persona in cui è presente anche una perdita uditiva, questa capacità di ascolto selettivo è ovviamente ancora più difficile. Se non riesci a seguire in maniera chiara un discorso con una persona anche in un ambiente silenzioso, un consiglio che possiamo darti è quello di fare un esame audiometrico: in questo caso molto probabilmente non si tratta di ascolto selettivo, ma di ipoacusia!

apparecchi acustici manutenzione

L’estate è alle porte: vacanze, mare, spiaggia… e manutenzione degli apparecchi acustici! Infatti, nella stagione estiva è necessario prestare un’attenzione particolare alla manutenzione dei nostri apparecchi acustici. Il caldo maggiore, e le situazioni diverse rispetto alla normale quotidianità, possono creare dei problemi nel funzionamento dei nostri preziosi alleati per l’udito.

Il calore

Il nemico più grande dal quale guardarsi è sicuramente il caldo. Gli apparecchi acustici, così come tutte le apparecchiature elettroniche, soffrono le temperature elevate, e l’eccessiva esposizione alla luce diretta dei raggi solare potrebbe surriscaldare i componenti interni, rischiando un danneggiamento irreversibile. Non dobbiamo metterci al sole con gli apparecchi acustici indossati quindi? Certamente no, non è necessario una soluzione così drastica. Basta semplicemente coprirli con un cappello o una bandana se vogliamo stare per molte ore sotto al sole!

L’acqua

Altro elemento dal quale guardarsi bene: l’acqua. Sì, è vero: la maggior parte degli apparecchi acustici di ultima generazione hanno una scocca impermeabile. Questo però non significa che possono essere immersi in acqua. Il guscio impermeabile permette al sudore di non entrare nei circuiti interni, ma non li salva da un immersione. Se vogliamo quindi farci un bel bagno rigenerante in piscina o una bella nuotata in mare, ricordatevi di togliere prima gli apparecchi acustici, e di riporli nella loro custodia in un luogo sicuro e asciutto, lontano da granelli di sabbia e dai raggi del sole!

E se un apparecchio acustico dovesse entrare a contatto con l’acqua? Beh, in questo evitiamo sicuramente di asciugarlo esponendolo a fonti di calore forti, come il getto caldo del phon (e ovviamente, no, non possono essere asciugati in microonde). L’unica cosa da fare, se non si dispone di un kit apposito per l’asciugatura, è aprire il vano batteria e attendere che il dispositivo si asciughi da solo.

Infine, così come per tutto il resto dell’anno, gli apparecchi acustici hanno lunga vita se puliti correttamente. Porta con te in vacanza un kit di pulizia specifico per gli apparecchi acustici. Pochi piccoli gesti quotidiani di manutenzione degli apparecchi acustici ti aiuteranno a sentire bene anche in estate!