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Se è vero che l’ipoacusia è un problema comune tra le persone di età avanzata e, spesso, una conseguenza del fisiologico invecchiamento, è anche vero che possiamo adottare diverse strategie per proteggere il nostro udito il più a lungo possibile! Ecco alcuni consigli per mantenere il nostro udito in salute!

  1. Proteggere adeguatamente il nostro orecchio in ambienti lavorativi rumorosi, attraverso appositi tappi o cuffie specifiche.
  2. Non ascoltare per troppo tempo la musica con gli auricolari. Un ottimo metodo è quello di fare una pausa di almeno un’ora dopo 60 minuti di utilizzo.
  3. Non ascoltare musica con un volume elevato. Questo punto, e il precedente, riguarda soprattutto i giovani. Negli ultimi anni infatti si registrano sempre più casi di giovani con precoci problemi di udito. Una buona tecnica, è quella di seguire la regola del 60-60: non ascoltare consecutivamente musica in cuffia per più di 60 minuti ad un volume che non vada oltre il 60%.
  4. Utilizzare tappi per le orecchie duranti gli eventi e gli ambienti rumorosi, oppure quando ci si immerge in piscina.
  5. Asciugare bene le orecchie e togliere l’umidità in eccesso dalle orecchie dopo la doccia o aver fatto un bagno.
  6. Seguire uno stile di vita sano, e un’alimentazione corretta ricca di acido folico, vitamina A e cereali, veri alleati delle nostre orecchie.
  7. Limitare, e casomai, utilizzare correttamente i bastoncini di cotone per le orecchie, facendo attenzione a non spingere ancora più internamente il cerume.
  8. Prestare attenzione ai medicinali. Alcuni di essi possono essere ototossici, ossia dannosi per le orecchie. Leggere bene il foglietto illustrativo è sempre una buona usanza, anche in questo caso.
  9. Sottoporsi a periodici controlli per l’udito. Una volta all’anno è consigliabile prenotare una visita per un controllo audiometrico: un esame veloce, facile e non invasivo! Contattaci per prenotare un appuntamento!
ipoacusia neurosensoriale
Significato e cause dell’ipoacusia neurosensoriale

L’ipoacusia neurosensoriale è un calo uditivo dovuto ad un problema all’orecchio interno o ai nervi acustici, responsabili della trasmissione del suono dall’orecchio al cervello. Il più delle volte tende a presentarsi lentamente e in maniera graduale, rendendone non immediata l’individuazione per chi ne soffre. È la tipologia più diffusa di ipoacusia: le altre sono l’ipoacusia trasmissiva e quella mista.

La causa principale dell’ipoacusia neurosensoriale è il normale invecchiamento. Il passare del tempo infatti indebolisce le cellule ciliate che si trovano nell’orecchio interno e che perdono la capacità di trasmettere i suoni. Questa causa fisiologica accomuna la maggior parte delle persone: dopo i 65 anni infatti una persona su tre soffre di perdita uditiva. Un’ipoacusia dovuta al naturale trascorrere degli anni si definisce “presbiacusia”.

Sono altri però i fattori che possono generare un’ipoacusia neurosensoriale:

  • alcune malattie come il morbillo, la sclerosi multipla o la meningite;
  • traumi alla testa dovuti ad incidenti;
  • essere sottoposti ad un lavoro in ambiente molto rumoroso senza gli adeguati dispositivi di sicurezza e tutela;
  • problemi alla nascita o durante la gestazione.
Trattare l’ipoacusia neurosensoriale

Curare e guarire una perdita uditiva neurosensoriale tramite farmaci o interventi non è possibile. Tuttavia, si può trattare l’ipoacusia neurosensoriale. Sebbene l’indebolimento dell’udito sia un processo irreversibile, la tecnologia viene in nostro soccorso. Con l’applicazione di adeguati apparecchi acustici, infatti, nella maggior parte dei casi è possibile recuperare quasi totalmente la perdita uditiva. Nei casi più seri, invece, gli apparecchi acustici possono non bastare: ecco che si passa quindi ad un impianto cocleare, che svolgerà le funzioni dell’orecchio interno.

Come in molti altri campi, anche quando si parla di perdita uditiva un intervento tempestivo è sempre la scelta migliore. Abbiamo già detto che il processo del calo uditivo è irreversibile, e se non adeguatamente trattato, tende a peggiorare nel corso del tempo. Proprio per questo motivo, prima si interviene e meglio è: una perdita uditiva medio-lieve sarà molto più semplice da recuperare piuttosto di una grave o molto grave.

L’applicazione degli apparecchi acustici seguirà, ovviamente, il calo uditivo. La protesizzazione sarà infatti bilaterale nel caso di ipoacusia presente in entrambe le orecchie, mentre sarà monolaterale se presente in un solo orecchio. Tuttavia, quando l’ipoacusia neurosensoriale è causata dall’invecchiamento, sarà certamente una perdita uditiva bilaterale.

Se ci accorgiamo di avere un calo uditivo, la cosa migliore da fare è quindi prenotare una visita specialistica presso un Centro dell’Udito e farsi consigliare da un’Audioprotesista.