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ascolto selettivo

Come il nostro udito sceglie cosa sentire

Avete mai notato che quando parliamo con una persona in un locale molto affollato, nonostante la confusione che ci circonda, riusciamo comunque a distinguere la voce del nostro interlocutore e a seguire il discorso? Quello che sembra un super potere del nostro udito è in realtà una capacità chiamata “ascolto selettivo”, conosciuto anche come effetto cocktail party.

Ma come funziona questo ascolto selettivo?

L’effetto cocktail party è merito della membrana tettoriale, una membrana molto fine che si trova nell’orecchio interno. Questa ha un aspetto e una funzione davvero molto simile a quella di un vero e proprio filtro. Essa infatti lascia passare i suoni ritenuti importanti, mentre blocca tutto ciò che viene considerato rumore di sottofondo.

La cosa davvero particolare è che questa “scelta” è completamente involontaria: non siamo noi a decidere cosa sentire e cosa no, ma è arbitrarietà della membrana, che reagisce a determinate frequenze piuttosto che ad altre. Il parlato ha una frequenza che si aggira tra i 2000 e i 4000 Hz: è in questo range di frequenza che la membrana si attiva. Ecco perché grazie all’ascolto selettivo riusciamo a parlare con un amico anche durante una festa molto rumorosa!

Questa selezione di suoni del nostro udito però non è permanente. Con il passare degli anni, infatti, questa capacità di concentrarsi solo su determinati suoni si affievolisce. Per le persone anziane infatti, concentrarsi su una voce in un ambiente rumoroso richiede uno sforzo non da poco. Questo non significa tanto una perdita uditiva, ma piuttosto una difficoltà di concentrazione (tant’è che esistono degli specifici esercizi per allenare questa capacità).

Tuttavia, in una persona in cui è presente anche una perdita uditiva, questa capacità di ascolto selettivo è ovviamente ancora più difficile. Se non riesci a seguire in maniera chiara un discorso con una persona anche in un ambiente silenzioso, un consiglio che possiamo darti è quello di fare un esame audiometrico: in questo caso molto probabilmente non si tratta di ascolto selettivo, ma di ipoacusia!

sintomi labirintite

La labirintite, definita anche “otite interna”, è un’infiammazione caratteristica del labirinto (da qui il suo nome), una struttura che si trova nell’orecchio interno e da cui dipende il nostro equilibrio e la nostra postura. Quali sono i sintomi della labirintite? I più comuni sono acufeni, abbassamenti uditivi ed ovviamente vertigini e problemi di equilibrio.

Il labirinto è un insieme di terminazioni nervose che contengono i ricettori dell’udito e della sensibilità spaziale. Il liquido che si trova al suo interno infatti, l’endolinfa, si muove assecondando il movimento del capo e stimolando le cellule cigliate, manda impulsi al cervello. Qui, le informazioni visive e quelle trasmesse dall’endolinfa si combinano, permettendo al nostro organismo di mantenere una postura stabile e in equilibrio.

Cosa succede quindi quando il labirinto si infiamma e c’è in corso un otite interna? I sintomi sono vari, e possono essere confusi con quelli di altre patologie data la loro comunanza:

  • Vertigini;
  • Nausea;
  • Acufeni;
  • Cali uditivi;
  • Perdita dell’equilibrio;
  • Capogiri;
  • Nistagmo (=ossia un movimento improvviso e involontario dell’occhio)
  • Dolore alle orecchie;
  • Stordimento.

La labirintite si distingue in acuta o cronica. Per labirintite acuta si intende un episodio isolato, mentre per quella cronica intendiamo degli episodi che si ripresentano con una certa continuità.

Cause, durata e cura

Quali sono le cause che scatenano la labirintite? Queste possono essere sia virali che batteriche. Parliamo di labirintite virale quando è causata da un virus (rhinovirus, herpes virus…), mentre quella batterica – più rara negli adulti ma più comune nei bambini – si diffonde ad esempio da un otite o da un’infiammazione delle vie respiratorie.

In genere l’infiammazione si risolve in 3-6 settimane, ma i sintomi possono metterci un po’ di più per scomparire definitivamente.

Per curare la labirintite si prevede l’uso di farmaci impiegati per lenire il dolore e spegnere l’infiammazione, in concomitanza con alcuni comportamenti atti a dare sollievo al senso di vertigini, come non alzarsi bruscamente, evitare movimenti improvvisi, evitare monitor di pc o televisioni durante un attacco di vertigini…

Se pensate di avere dei sintomi che possano ricollegarsi alla labirintite, non trascurateli! Un tempestivo intervento può aiutare a ritornare alla propria quotidianità il prima possibile!