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ipoacusia trasmissiva
Significato e cause dell’ipoacusia trasmissiva

Con ipoacusia trasmissiva si intende una perdita uditiva generata tra l’orecchio esterno e quello medio, che impedisce una corretta trasmissione del suono all’orecchio interno. Il suono, che entra dall’orecchio, va man mano perdendosi, riducendosi durante il tragitto. Al contrario dell’ipoacusia neurosensoriale, dove il problema risiede in un danno nell’orecchio interno, in quella trasmissiva quindi il problema si fa risalire alla trasmissione dei suoni all’orecchio interno.

L’ipoacusia trasmissiva, come tutte le perdite uditive più generali, può avere varie intensità (lieve, moderata, grave o profonda), e può essere bilaterale o monolaterale nel caso la perdita interessi entrambi o un solo orecchio.

Le cause di un’ipoacusia trasmissiva possono essere molteplici:

  • Il cerume è sicuramente la più frequente. Può capitare infatti che un accumulo eccessivo di cerume, utile come protezione al nostro orecchio, produca un tappo che blocca parzialmente il passaggio del suono. La soluzione in questi casi è molto semplice: con un lavaggio fatto da uno specialista (attenzione, mai provare a farlo da soli per evitare danni più seri!) il problema scompare;
  • Traumi. Un trauma alla membrana timpanica può causare una momentanea ipoacusia trasmissivi;
  • Infezioni. Le infezioni, localizzate nell’orecchio esterno così come nell’orecchio medio, possono provocare problemi di udito. Un otorino consiglierà la giusta cura antibiotica per ripristinare la condizione ottimale.
  • Otosclerosi. Di cosa si tratta? L’otosclerosi è un irrigidimento progressivo nel tempodi uno dei tre ossicini (staffa, incudine e martello) che compongono l’orecchio medio: la staffa. Questa si collega alla coclea che rappresenta nell’orecchio interno la parte uditiva. L’otosclerosi si può risolvere con un intervento chirurgico, ma in alcuni casi ciò non è possibile. In questa evenienza entrano in gioco gli apparecchi acustici.
Trattare l’ipoacusia trasmissiva

Abbiamo già accennato durante l’elenco delle cause ad alcuni rimedi per l’ipoacusia trasmissiva. Nella maggior parte dei casi vediamo come, attraverso un tempestivo intervento di un medico specialista, si possa facilmente risolvere e ripristinare la condizione uditiva originale (come nel caso di un tappo di cerume, o di un’infezione…). Gli altri tipi di ipoacusie invece sono trattabili attraverso l’ausilio di apparecchi acustici o impianti uditivi.

Se ci accorgiamo di avere un improvviso calo uditivo, la cosa migliore da fare è quindi prenotare una visita specialistica presso un Centro dell’Udito e farsi consigliare da un’Audioprotesista.

prevenzione ipoacusia

Con il termine “ipoacusia” si indica l’indebolimento della capacità uditiva, manifestabile a tutte le età e con diversi gradi di intensità. Colpisce indistintamente sia uomini che donne, e la sua comparsa può derivare da diverse cause. La prevenzione però è possibile e molto importante.

L’ipoacusia può manifestarsi per molteplici ragioni:

  • Danni alla nascita e/o predisposizione genetica;
  • Reazioni ototossiche ad alcuni medicinali (come ad esempio alcuni antibiotici) e trattamenti anti-tumorali (chemioterapici, radiazioni…);
  • Invecchiamento dell’orecchio
  • Ripetuta e prolungata esposizione a rumori forti, superiori quindi agli 80 dB;
  • Frequenti infezioni all’orecchio, come otiti;
  • Complicazioni durante la gravidanza e il parto.ù

Metà di queste ragioni possono però essere evitate con un’attenta prevenzione. Infatti secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) le persone a rischio sordità tra i 12 e i 35 anni sono circa 1 milione, e ciò proprio per la mancata adozione di comportamenti atti a prevenire l’insorgere di eventuali perdite uditive.

Ma quali sono questi comportamenti che possono aiutarci a preservare il nostro prezioso udito?

  • Non ascoltare musica ad un volume troppo elevato con gli auricolari per un tempo prolungato. Ascoltare musica troppo alta direttamente nel nostro condotto uditivo può portare infatti un danneggiamento serio alle cellule cigliate, che si occupano di trasformare il suono in impulso elettrico. In questo caso, un’ottima tecnica per regolarsi in autonomia è quella di seguire la regola del 60/60: impostare il volume del dispositivo al 60% e utilizzarlo non oltre i 60 minuti consecutivi;
  • Evitare di frequentare ambienti troppo rumorosi senza avere con sé protezioni adeguate;
  • Avvertire sempre il medico e assumere medicinali particolari solo sotto il suo stesso controllo;
  • Fare un check-up periodico (consigliabile una volta all’anno) da uno specialista per controllare la salute uditiva.

Contattaci ora per ottenere il tuo controllo dell’udito con il nostro Audioprotesista presso il nostro centro: si sa, prevenire è meglio che curare!